Universa Laus
universa laus, associazione, musica liturgica, musica, liturgia, chiesa, chiesa cattolica, canti, animazione liturgica

Universa Laus (Letteralmente lode universale in latino) è un’associazione internazionale che si occupa dello studio del canto e della musica per la liturgia; ufficialmente nasce in Svizzera, a Lugano, nell’aprile 1966, ma le radici di questo gruppo si possono ritrovare in un nucleo fondatore di liturgisti e musicologi che si era ritrovato per la prima volta nel 1962 (anche se alcuni di loro lavoravano insieme già da un decennio). L’oggetto iniziale del loro studio fu costituito dal sostegno fornito a coloro che erano incaricati di presentare e poi di attuare le riforme del Concilio Vaticano II (del resto alcuni di loro parteciparono ai lavori conciliari in veste di periti). Il primo praesidium fu composto da tre presidenti: Joseph Gelineau (Francia), Erhard Quack (Germania) e Luigi Agustoni (Svizzera italiana). Fra gli altri nomi eccellenti presenti alla prima assemblea ufficiale ricordiamo Helmut Hucke, Bernard Huijbers, David Julien, René Reboud e Giovanni Maria Rossi.

Agli incontri dei gruppi nazionali di Universa Laus si partecipa su invito (in alcuni paesi l’incontro del gruppo nazionale è un appuntamento fisso che si tiene con cadenza annuale; in Italia si svolge di norma nei giorni immediatamente successivi al Natale), ma per diventare membri effettivi bisogna aver partecipato ad almeno tre incontri internazionali. L’associazione comprende membri di molti paesi europei, e gli incontri normalmente si svolgono in uno di questi paesi: Inghilterra, Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Italia, Spagna e Belgio. Alla metà degli anni ’70 fu ammesso il primo membro australiano, agli inizi degli anni ’80 il primo Nord Americano (attualmente c’è un discreto gruppo di membri presente in quel continente), e alla fine degli anni ’90 i primi due membri dell’America Latina. Il primo incontro che si è svolto nell’America del Nord è stato quello di Stamford nel Connecticut del 1996, a cui è seguito a distanza di pochi anni quello in Canada, a Montreal, nel 2001. I membri di Universa Laus sono per la maggior parte persone appartenenti alla Chiesa Cattolica Romana, sia come laici che come consacrati, ma un piccolo gruppo proveniente da altre Chiese Cristiane costituisce una presenza ormai costante all’ interno dell’associazione; inoltre in questi anni agli incontri internazionali sono stati presenti ospiti provenienti da tutto il mondo, in particolare dall’Africa, dall’India e, da qualche anno a questa parte, anche dai paesi dell’est europeo e dalla Russia.

Nel primo periodo dell’attività del gruppo (1962–1968) gli studi furono concentrati sulla funzione rituale della musica nella liturgia e sulle relazioni fra forme, funzioni e significati. Dal 1969 al 1976 invece il gruppo si occupò principalmente dello studio sistematico della funzione attuale della musica nella liturgia e dell’impatto delle differenti culture sulla celebrazione. Questa pista portò non solo alla formulazione di due triadi concettuali da analizzare (forme-funzioni-significati e musica-rito-cultura) ma anche e soprattutto alla connessione con altre discipline come l’antropologia culturale, la psicologia sociale, la semiologia e la linguistica. In queste prime due fasi Universa Laus alternava convegni operativi riservati ai membri (con 30–50 partecipanti) a congressi aperti al pubblico, che vedevano un’affluenza media di 200–300 persone provenienti sia dalla regione in cui si svolgevano che da tutto il resto del mondo. Questo periodo fu caratterizzato anche da una forte sebbene impercettibile influenza sulle riforme post-conciliari e sul loro sviluppo attraverso un gran numero di pubblicazioni e conferenze dei più grandi esperti appartenenti all’associazione; questa influenza si è prolungata nell’arco degli anni e continua ancora oggi. Si può dire che quasi mai queste attività dei membri diUniversa Laus si sono svolte sotto l’egida dell’ associazione, anche se molti dei membri ricoprono incarichi di alto livello istituzionale in campo liturgico e musicale nelle loro rispettive nazioni. Nel nostro paese la rivista fondata da UL Italiana si chiama Musica e Assemblea, ma molte altre riviste in tutto il mondo riportano le riflessioni e gli studi dei membri di Universa Laus; fra le tante citiamo come esempio quelle in lingua ingleseMusic and Liturgy (UK) e Pastoral Music (USA). Lo scopo degli incontri annuali di UL, oltre ad essere quello di scambiarsi reciprocamente informazioni ed esperienze riguardo a tutto ciò che avviene nelle varie nazioni e di celebrare insieme — creando unità in un ambiente multiculturale adoperando repertori, lingue e stili di tutti i paesi di origine dei partecipanti — è anche quello di elaborare dei documenti che possano servire per lo studio e l’approfondimento di una gran quantità di temi. Nel corso di questi 25 anni di attività ci sono stati diversi convegni dedicati esclusivamente ad un argomento: p.e. la preghiera eucaristica, la forma litanica, il rito della consacrazione, l’acclamazione, la presentazione dei doni etc. In alcuni casi argomenti particolarmente complessi sono stati ripresi più volte per poterli approfondire sotto differenti punti di vista storici e culturali. Nel 1977, sull’onda di un dibattito pubblico a cui partecipavano Bernard Huijbers e Joseph Gelineau sfociato in un palese dissenso su alcuni principi ritenuti fondamentali, Universa Laus decise di cominciare a lavorare a un documento che fosse espressione di tutto il patrimonio culturale comune dei membri e che contenesse — per così dire — il credo dell’associazione. Il documento finale frutto di questo lavoro vide la luce nel 1980 sotto il titolo La musica nella celebrazione cristiana. Fra le tante intuizioni innovative, ricordiamo che è proprio in queste pagine che compare per la prima volta la nozione di Musica rituale dei cristiani — un concetto più specifico di altri come musica sacra o musica di chiesa e anche rispetto al termine musica liturgica (o liturgia musicale, come si preferisce dire negli Stati Uniti); proprio questo concetto di musica rituale dei cristiani fu esplorato approfonditamente in varie edizioni dei Milwaukee Symposia for church composers e pubblicato nel rapporto decennale del 1992. Gli anni seguenti la pubblicazione del documento di UL furono dedicati ad un lavoro capillare di formazione e promozione a livello locale indispensabile per far conoscere le grandi ricchezze che erano contenute nel testo. In Italia il documento fu pubblicato nel 1980 con il titolo Musica Liturgia Cultura a cura della rivista Musica e Assemblea. Nel 1988 fu stampato un opuscolo in francese (Musique et Liturgie — ed. du Cerf) a cura di Claude Duchesneau e Michel Veuthey contenente il testo del documento con annotazioni e commenti esplicativi; questo stesso opuscolo fu tradotto in inglese nel 1992 (Music and Liturgy — The Universa Laus document and Commentary trad. Paul Inwood, The Pastoral Press). Alla metà degli anni ’90 si è cominciato a lavorare ad un secondo documento che raccogliesse le riflessioni e gli studi portati avanti a partire dalla pubblicazione del primo documento.